Mazzola’s paintings can be read as fragments of narratives though which he continues to explore the dynamics of Nature in the contemporary world and the conditions of reality’s perception. His paintings shift between intimate and universal sphere, structures and their content, connecting chaos and order. Sometimes Mazzola shows surreal atmospheres, but he does not conceive of a world that does not exist. The characters, the scenery he paints are part of a human experience, sometimes visible, sometimes not; that’s not why they are unreal.  Layers of color are used as a means of expression to transform the sensations received from Nature, creating an apparently illusory world, where in fact each single voice is almost real and the world, as we perceive it, is perhaps only the fruit of our own personal interpretation.

I dipinti di Mazzola possono essere letti come frammenti di narrazioni attraverso i quali esplora le dinamiche della Natura nel mondo contemporaneo e le varie percezioni della realtà. I suoi dipinti si spostano tra la sfera intima e universale, strutture e loro contenuto, collegando caos e ordine. A volte Mazzola mostra atmosfere surreali, ma non concepisce un mondo che non esiste. I personaggi, infatti, e le scenografie che dipinge, fanno parte di un'esperienza umana, in alcuni casi visibile, altre volte meno, ma non per questo irreali. Strati di colore sono usati come mezzo espressivo per trasformare le sensazioni ricevute dalla Natura creando un mondo apparentemente illusorio, dove in realtà ogni singola voce è reale e il mondo, come lo percepiamo, è forse solo il frutto di una nostra interpretazione personale.